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ANALOGICAᐧMENTE

ANALOGICAᐧMENTE

vol. 01 – Summer in Sardinia

È nel momento più freddo dell’inverno che pensiamo con maggiore intensità all’estate.
Abbiamo riposto questo desiderio nelle foto ricevute, e giusto prima del disgelo condividiamo questa collettiva di ricordi analogici. Che ci sia da guida, e ci dia speranza.

Invochiamo dunque l’estate attraverso alcuni dei vostri scatti, scelti in funzione di un racconto corale.
Estate sarda, anguria e finestrini dell’auto abbassati, giornate interminabili al mare, profumo di pineta, notti tarde, persiane chiuse al riparo dal sole, nei piccoli centri urbani deserti fino a sera. Deserto sì, sotto varie forme, e vuoto.

Ringraziamo tutti quelli che hanno partecipato, e quelli che avevano belle foto (e lo sapevamo) ma troppa timidezza per condividerle con tutti.
Ringraziamo coloro che avrebbero voluto partecipare ma ci hanno inviato invece storie tristi di rullini bruciati e pellicole cotte dal sole.
A questi e a chi già attende la prossima chiamata alle camere oscure vogliamo dire: ci saranno altre occasioni, vi consigliamo anzi di cominciare a rivedere i vostri vecchi rullini perché abbiamo già scelto il prossimo tema…

Questo è un primo esperimento da realizzare tutti insieme, per aprire i confini della nostra redazione e saggiare il potenziale di un progetto espositivo molto più grande, da costruire con voi.

IRREVERSIBILE NOSTALGIA

Ivan Mavuli

Mi chiamo Ivan, sono un ragazzo nato in Sardegna.
Sono convinto che chiunque nasca in un’isola porti con sé la parola Destino, sia esso inteso come insieme di cause che portano a un evento, sia come Destinazione.

Per due anni, da quando ho iniziato a scattare in analogico, l’estate in Sardegna è stata sia Destino che Destinazione dei sentimenti di tante persone.

Le mie ultime due estati in Sardegna sono state la trasposizione di persone ed eventi avvolti in una sorta di Nostalgia Irreversibile, di ciò che avevamo e che non abbiamo più, che continuiamo a cercare lontano ma che prima o poi ci riporterà a Casa.

Capo Figari, Cabras, Riola Sardo, Costa Paradiso, Cane Malu
Nikon F100, obiettivo Nikkor f50mm su Ilford Fp4 plus e Agfa APX 400

Ph: Ivan Mavuli @ivnmvl

Sirene, bisce d’acqua klimtiane, bagni segreti

Alexia Colombo

Durante il mio viaggio sono approdata qui, in questa Terra Antica bagnata dal mare. Ferma ad ammirare il sole, come un miraggio, ho visto sorgere dalle onde donne simili a sirene, sorelle diverse nate dalla stessa Madre. Prima acqua, poi Terra e poi di nuovo acqua: questo è stato il loro racconto, una danza purificatrice che ho racchiuso nei miei scatti.

Alexia Colombo in arte Magdalex, nasce a Monza nell’aprile del ‘93. Il suo percorso artistico prende forma nel 2016. Artista viscerale fin dal principio, è attraverso la fotografia e la pittura che riesce a esprimere la sua forte visione emotiva della realtà. I soggetti che predilige riguardano la sfera femminile, il nudo e un erotismo velato, con particolare attenzione allo studio dei corpi tangibili, una ricerca antropologica dell’essenza dell’uomo che ha profonde radici in ciò che, se comparato ai canoni estetici tradizionali, viene definito dai più come difetto.

Costa Paradiso
Praktica e Pentax compatta su Ilford FP4 Plus 35mm

Ph: Alexia Colombo @magdalexx @xelaflame
Models: Valeria Faedda @camilopendejo Eleonora Faedda @eleanorvelt
Wings design: Andrea Principia @deformazione_del_cranio

Ciò che resta del Midsommar

Marco Rismondo

La tradizione svedese del Midsommar è immortalata appassita dal sole, in estetica mediterranea. I canti ovattati dall’acqua, dissolvono nel silenzio e nel terminare dell’estate. Un ricordo sfiorito, offuscato dall’incombere dell’autunno.

Marco Rismondo, Teoricamente autodidatta, praticamente ho tanti amici fotografi che sanno dare consigli.
Ho cominciato a pensare-fotografare circa dieci anni fa, in UK con la reflex digitale più scarsa sul mercato. Ad Amsterdam mi sono appassionato invece all’analogico e al reportage, grazie a Pietro Bondi, fotografo e reporter palermitano. Il bisogno di esprimermi mi ha portato a vagare tra vari media artistici, trovando nella fotografia l’unico mezzo efficace. Sono alla ricerca di un mio linguaggio personale, stratificato così da soddisfare i miei diversi mood. È un viaggio senza meta ( e purtroppo non è una frase banale).

Porto Conte
Nikonos IV su Ilford FP4


Ph: Marco Rismondo @marek_molshtovska
Model: Barbara Ruggiu @barbararuggiu

I ricordi troppo praticati annoiano la memoria (?)

Fabiana Trudu

NOSTALGIA CURES EVERYTHING
Fotogrammi che parlano da soli, una nostalgia soffusa ma vibrante, di pelle assolata e luci estive. Torpore di malinconia sfumata.

Fabiana Trudu (Alghero, 1994) – Urban e Landscape planner, vive a Lisbona. Attraverso la fotografia svolge una costante ricerca visiva ed estetica guidata dagli elementi che la ispirano: paesaggi, architettura, persone, tramonti, ma soprattutto il Mare.

Costa Paradiso, Porto Ferro, Cane Malu, La Speranza, Valle della Luna, Alghero
Canonet 28 su Kodak Gold 200


Ph: Fabiana Trudu @wildfaby
https://www.lomography.it/homes/wildfaby

Di mare, e di noia (Local trips)

Vincenzo Critelli

Dalla vastissima selezione inviataci da Vincenzo, condividiamo un minuscolo spaccato, testimone di qualcosa di divergente rispetto a tutte le altre storie: il senso dell’estate per chi, stanziando tutto l’anno sull’isola “la vive oltre che di mare anche di noia, di attività ludico sportive e di trasferte nelle città sarde per concerti, eventi” e ogni possibile occasione si presenti come rottura della monotonia… che però persiste.

Vincenzo nasce a Genova nell’estate del ’92 e li vive fino ai 3 anni per poi trasferirsi ad Alghero con la famiglia. Incomincia il suo legame con la Sardegna, che diventerà sempre più forte. Nel 2015 ha il suo primo approccio con la fotografia, in particolare con quella analogica; una passione in crescendo.

Quartucciu, Strada Statale 131
Pentax MX su Kodak T-Max 400, Olympus XA su Kentmere 400

Ph: Vincenzo Critelli @kuritelli_ph

Redazione: MAQUINI
Testi: @ultra_veronica, MAQUINI Editorial Manager / Editor-in-Chief