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ANALOGICAᐧMENTE vol. 02 – “À la volée” / “Inconsapevolmente”

«Una serie di ritratti e scatti rubati ai miei compagni di vacanza,
che normalmente custodisco per me, come memorie di attimi vissuti.
Le foto di questa raccolta non rappresentano luoghi o paesaggi, non hanno una composizione e i soggetti non sono in posa. La fotografia torna ad essere uno strumento che cattura attimi rubati a soggetti inconsapevoli, sconsideratamente


Questo era il prompt dell’architetta e designer d’interni Gabriella Salerno per il suo progetto “à la volée“.
Lo scatto rubato, quindi, il ritratto inconsapevole, uno scorcio di intimità intriso di voyerismo per un attimo segreto, distratto e fugace visibile solo all’occhio che scatta, inconsapevole agli altri.
Abbiamo riformulato in questo modo e fatto nostro questo tema, per sottoporlo alla nostra community analogica, che ha risposto così, con frammenti e brandelli di viaggi da rullini insabbiati sul fondo degli zaini, che abbiamo ricomposto in un caleidoscopio di memorie collettive, tratteggiate, di scorcio.

Scorci, momenti di profonda e ordinaria intimità, con poco e nulla di sensazionale o patinato, ma con grande valore emotivo; core-memories impresse su pellicola, un attimo condiviso, immortalato “al volo”, rubato al tempo che in un nanosecondo ne avrebbe inghiottito la fugacità.


Ringraziamo chi ha partecipato alla CALL e al via via formandosi MAQUINI Analog Club; ringraziamo anche e soprattutto coloro che non hanno passato la selezione qui presentata, per divergenze di tema, poca linearità nello stile estetico o troppa leggerezza nella presentazione, ci saranno altre edizioni e altre occasioni.

Via, apriamo questa memory box:

Mediterranea – Pierluigi Cozzula

~Mediterranea~
Un viaggio dal Marocco alla Sardegna, passando per Milano.
Culture infinite, spazi finiti, confini.
Mediterranea è la quotidianità, nella semplicità e nell’intimità, un’interazione che si cela e si rivela, rubando ciò che trova.



[SPESA. MAROCCO 2019 – NIKON FM2, PLANAR 50mm F1.4, FOMPAN ACTION ISO400]

Attesa. Marocco 2019 Nikon FM2, Planar 50mm f1.4, Fomapan Action iso400
Il Pastore. Marocco 2019 Nikon FM2,Planar 50mm f1.4, Fomapan Action iso400

Tè e Kif. Marocco 2019 Nikon FM2,Planar 50mm f1.4, Fomapan Action iso400

Verso casa. Milano 2023 Nikon F3, Nikkor Ai 50mm f1.2 , Fomapan Action 400 Push 1600
solitudine, Milano 2023 Nikon F3, Nikkor Ai 50mm f1.2 , Fomapan Action 400

PIERLUIGI COZZULA
@analog_set

Fotografo per passione, fotografo per
necessità. Appassionato del metodo
quanto del momento, trova rifugio nella
fotografia analogica. I progetti di vita
fanno spazio alla narrativa in bianco e
nero e all’esplosività dei colori primari, la
necessità di inquadrare il presente
immortala le conseguenze e lo scandisce
con la realizzazione di progetti introspettivi
(“Inner Evil”, 2021) e collaborazioni
mediatico-creative (Lomography – social
media tester, 2019)

[BAGNO DI SOLE, OSILO 2022 – NIKON F3, NIKKOR AI 50MM F1.2, FOMAPAN ACTION 400]

Orizzonte. Argentiera 2021 Nikon F3, Nikkor Ai 50mm f1.2 , Fomapan Action 400

[La leggerezza di uno scatto] – Francesca Tilocca

FRANCESCA TILOCCA
@fratil.jpeg

Io sono Francesca e ho 23 anni. Sin da piccola giravo ovunque con la mia compatta, ma è da solamente un paio d’anni che ho scoperto la passione per la fotografia analogica.

Ciò che l’analogica mi ha insegnato a fare è quello di rallentare anziché accelerare, di ridurre tutto all’essenziale anziché tendere all’eccesso: per questo motivo penso poco al come realizzare una foto e lascio che parli il mio sentimento di pancia.
Non amo stare davanti alla fotocamera e trovo curioso che questo si rifletta sul mio modo di stare dietro alla fotocamera e scattare alle persone: mai in posa, mai studiate, e sempre da lontano. Come se entrassi in punta di piedi nelle loro vite e nei loro momenti, e mi avvicinassi giusto il tanto per poterli vivere assieme a loro.

[SAN PIETRO A MARE, VALLEDORIA (SS), LUGLIO 2021 – MINOLTA DYNAX 7xi, rullino scaduto (sconosciuto)]

Le foto seguenti credo riflettano al meglio questa mia filosofia. Luoghi, ma soprattutto momenti che non mi piace chiamare “rubati”, piuttosto vissuti con persone che probabilmente non sanno nemmeno che esisto, ed è perfetto così.

Negozio di dischi, Milano, Novembre 2022. Olympus Superzoom 700BF, Fujicolor c200.
Dolac (mercato), Zagabria (Croazia), Dicembre 2022. Olympus Superzoom 105G, Fujicolor c200.

Ho sempre avuto un debole per le silhouette: la loro definizione nei contorni, e allo stesso tempo la loro indefinizione nel contenuto. Quando ho scattato questa foto mi trovavo a Zagabria, sotto le feste di Natale. Zagabria ha il fascino da capitale e il calore da paesino, ed anche per questo motivo, una di quelle mattine di Dicembre sono andata con mia mamma a Dolac, il mercato che si trova nella città alta.
Ricordo nello specifico di star cercando un liquore di mele cotogne, pregiato e abbastanza raro, che avevo provato tempo addietro e non riuscivo più a togliermelo dalla testa. In questo signore avevo rivisto un po’ della mia ricerca.

Serenissimi – Federico Dettori

“SERENISSIMI” – novembre 2022, venezia – Agfa APX 400 iso

FEDERICO DETTORI
@pioggia_latte

Mi chiamo Federico Dettori e ho 24 anni. Sono nato e cresciuto nella periferia di Sassari e nell’adolescenza mi sono innamorato della musica e delle arti figurative. Nella vita ho studiato musica da autodidatta e conseguito un diploma in grafica pubblicitaria. 

Nei successivi anni, per esigenze artistiche, ho appreso la fotografia attraverso un metodo puramente artistico e astratto. Ho iniziato a scattare con una Sony alfa 6000, per passare poi all’analogico con una Olympus om-10.

L’attenzione ed il tempo che dedicavo ad ogni singolo fotogramma unito all’amore per la pellicola e lo sviluppo mi hanno convito che molti scatti meritassero un’impronta indelebile e più terrena, e che per questo mi servisse una macchina fotografica analogica, meccanica e manuale.

Le foto con le quali mi sto candidando sono state scattate durante un viaggio a Venezia, con una NIKON f3 e una lente da 50mm a focale fissa.

“SERENISSIMI” – novembre 2022, venezia – Agfa APX 400 iso

“SERENISSIMI”
Tra le persone che affollano Venezia tutto l’anno, si cela una piccola comunità in via d’estinzione, che muovendosi silenziosamente tiene stretto quel carattere nativo che il mondo del turismo e del consumismo gli sta portando via. 

Loro sono i Veneziani, e con questi pochi scatti ho provato a rubare loro degli attimi di faccende quotidiane.
Questa è una selezione di foto scattate su un Agfa APX 400 iso. (non è presente la seconda selezione scattata su Cinestill 800t, ndr)

“SERENISSIMI” – novembre 2022, venezia – Agfa APX 400 iso
“SERENISSIMI” – novembre 2022, venezia – Agfa APX 400 iso
“SERENISSIMI” – novembre 2022, venezia – Agfa APX 400 iso

[Perfect timing] – Andy Salerno

ANDY SALERNO
@ibleedsun

Mi chiamo Andrea, ho sempre avuto una passione per la fotografia sin da piccolo ma solo da poco ho iniziato a scattare in analogico. Cerco sempre di immortalare quei momenti a cui solitamente le persone non fanno caso, per poter anche mostrare nuovi punti di vista, e la fotografia analogica ha da subito dato un peso e un’anima diversi alle foto che scatto e questo si è rivelato particolarmente vero nel caso di questo concorso. 

Tutte le foto sono state scattate con una NIKON f75d, pellicola KODAK GOLD 200 35mm.

Lo scatto della rosa l’ho ricercato per immortalare un momento in cui uno sconosciuto ci da qualcosa di prezioso che portiamo con noi, catturando l’istante in cui quel qualcosa è un po’ di tutti e due.

Ferrara, maggio 2023.
Il signore che legge il libro sdraiato al sole sul prato rappresenta perfettamente la spensieratezza di quei giorni che sanno già d’estate, spensieratezza che ha trasmesso anche a me stesso e ho voluto immortalare per poterla sentire ogni volta che guardo la foto. La coppia che si ripara dal sole all’ombra dell’albero mi fa pensare a quei momenti più innocenti che passiamo con chi amiamo, intimi ma agli occhi di tutti.

Bologna, maggio 2023.
La foto della bambina in monopattino è un chiaro esempio di “perfect timing”: lei che sfreccia davanti allo stand dello zucchero filato, casualmente in palette con esso.
Lo scatto della ragazza in videochiamata, seduta per terra, è intimo in senso contemporaneo: cercare un momento “da soli” anche se a distanza.

[Serendipity, la ragazza che sorride trovando il vinile che cercava, ndr]

Yorkshire´s tales – Marco Rismondo

MARCO RISMONDO
@marco_rismondo_ph

Mi chiamo Marco Rismondo.
Queste sono alcune delle foto della serie Yorkshire´s tales, dalla mia permanenza nella contea nello West Yorkshire, tra Leeds e Wetherby.

Le foto risalgono al 2016, scattate con la mia prima macchina analogica, una PENTAX MX con rullino ILFORD Fp4.
La street photography è una passione che mi ha sempre spinto a girare per la città e cercare di catturare gli istanti e le particolarità dei britannici; gente magmatica, curiosa, socievole e scontrosa allo stesso tempo. Nessuna maschera.

In quel periodo molto solitario la fotografia mi ha dato l’opportunità di avvicinarmi e forse la presunzione di capire gli stati d’animo.

Yorkshire´s tales, 2016 – PENTAX MX, ILFORD Fp4
Yorkshire´s tales, 2016 – PENTAX MX, ILFORD Fp4

Devo molto a quella prima macchina analogica che mi ha insegnato ad un approccio “pensato” alla fotografia e al concetto del “momento decisivo” come lo definiva Cartier-Bresson. In uno dei periodi di maggiore solitudine e timidezza il mezzo analogico e la fugacità della street photography mi ha dato la possibilità di avvicinarmi e farmi conoscere  i volti di personaggi comuni incontrati per caso, ritratti fatti di nascosto e di sfuggita.

Un carattere contrastante quello britannico: fiero e comico, socievole e aggressivo, glorificante e mortificante.
Di sicuro una società completamente diversa da quella da cartolina della Londra aristocratica; piuttosto quella genuina fatta di gente comune, operai, senzatetto, job centre, cheap beer e St. George´s Cross.

The other face – Angelica Sanna

ANGELICA SANNA
@gale_nica

Mi chiamo Angelica Sanna, sono nata e vissuta in Sardegna, a Sassari.

Ho approcciato per la prima volta alla fotografica analogica (ed alla fotografia in generale) alla fine del 2021, con una OLYMPUS om-10 regalatami per il mio compleanno.

Con la fotografia mi sono perdutamente innamorata della nostalgia, ed insieme ad essa del romanticismo.
Mi piace imprimere malinconia sulla pellicola, essere punta dal rimpianto di quel preciso istante di cui solo io sono stata spettatrice e che sono riuscita a cogliere.

Il lavoro di un fotografo è silente, ed è li che io mi ritrovo, nel più grande silenzio ed esclusività di quegli attimi di scatto. 

[L’ESTATE, 2023 – OLYMPUS OM-10, EKTAR 100]

l’estate, 2023 – Olympus om-10, ektar 100
mamma con figli, capo pecora 2022 – Olympus om-10, kodak gold

The other face” mostra la stessa medaglia ma in due facce differenti, bianconero e colori.
Mostra storie, persone, luoghi e sentimenti nelle due diverse tipologie di pellicole.

[Il caos che ci circonda] – Giorgia Sciplino

GIORGIA SCIPLINO
@giorgia.sciplino

Mi chiamo Giorgia, sono una ragazza sarda di 21 anni. 

Due anni fa ho comprato la mia CANON Av-1, da allora ovunque vada mi porto appresso camera e camerette.
Ho una predilezione per i rullini in bianco e nero.
All’inizio perché costavano meno ed erano più reperibili rispetto alle pellicole a colori, poi è diventata un po’ un’abitudine, trovo che questa scala di grigi mi aiuti a esprimere al meglio ciò che provo e ciò che vedo, e che ci siano situazioni in cui imprima meglio le espressioni dei diversi visi e corpi nei quali mi imbatto.


[CALA GONONE, UOMO DIMENTICO DELLA FOLLA – OLYMPUS SUPERZOOM 700 BF, ILFORD xp2 400]

Ho avuto la fortuna, nonostante la mia età, di poter viaggiare e anche vivere per lunghi periodi in luoghi diversissimi tra loro. In particolare l’anno di scambio culturale in Colombia, in quarta liceo, e il mio anno fuori a Parigi (dove vorrei trasferirmi nei prossimi anni) son state due esperienze che hanno segnato il mio modo di rapportarmi alla realtà.

Mi è sempre piaciuto osservare, analizzare e ricordare momenti, persone o situazioni. Mettendo a confronto la mia realtà visiva con quella degli altri ho capito l’importanza della diversità e dell’unicità; certo non è sempre facile ricordarsi questi due principi soprattutto vivendo in una realtà sociale che sembra quasi ci voglia omologare tutti a dei tipi ideali.

[DUE MOMENTI DI BEATA NONCURANZA]

1) OLYMPUS SUPERZOOM 700 BF, ILFORD fp4
Durante una manifestazione in Place de la République durante la quale si protestava contro la guerra in Ucraina, attorno a me solo gente che piangeva, che urlava, che cantava, mi colpì questo bambino ignaro di tutto che giocava con le labbra della madre

2) CANON Av-1, ILFORD PAN 400 PUSHED 1 STOP
Camminavo nei giardini del Louvre l’aprile passato e mi sono imbattuta in questa coppietta che non si staccava neanche per respirare, devo essere sincera mi sarei voluta avvicinare di più, ma avevo paura di rovinare questo momento.

Parigi mi ha fatto capire di quanto sia difficile trovare un posto nel mondo, di come il caos che ci circonda non avrà mai un reale ordine, di quanta soggettività e individualismo esista, di quanta poca libertà abbiamo e ci ritagliamo. 

Ho provato a catturare e rendere immortali momenti di tenerezza, stanchezza, lentezza in una metropoli in continuo cambiamento dove è difficile prendere il ritmo e seguirlo, dove il tempo non è mai abbastanza e dove la pressione sociale rischia di farti annegare o di perderti nel buio. 

Toilettatura da strada, parigi – Sardina lomography, ilford HP5 400 

Tutto questo si contrappone alla lentezza sarda dentro la quale sono cresciuta e dalla quale provo a scappare cercando di correre, ma che mi tiene incollata a sé. Certo è una terra splendida da abitare con l’anima, ma la sua realtà lenta non sempre mi piace, spesso mi fa sentire statica, immobile, ciò che è attorno a me sembra non cambiare e non evolversi mai, e questo è per me causa di angoscia. 

colazione mattina di ferragosto, fordongianus – Canon Av-1, Ilford HP5 400 

Ho iniziato a fotografare perché ritenevo un peccato per me stessa non immortalare ciò che il mio occhio vede e cercare di dare un periodo di vita più lungo a un momento o un sentimento, in generale dilatare la mia realtà personale. Sono convinta che esistano diverse realtà: quella psichica, quella visiva dell’ambiente che ci circonda, e la realtà sociale che racchiude tutto il resto, le connessioni e le esperienze quotidiane.

[PLATAMONA, ULTIMI ATTIMI ESTIVI DI LIBERTÀ – OLYMPUS SUPERZOOM 700 BF, FUJICOLOR C200] 

Queste foto rappresentano quindi le mie realtà, in due diverse dimensioni spazio-temporali: una in eterna evoluzione, l’altra lenta e statica.

(DISCLAIMER: Giorgia ci ha inviato una lunga ed introspettiva lettera, che per motivi di impaginazione abbiamo riassunto, sono pubblicati solo alcuni frammenti, ndr.)


La Redazione MAQUINI vi da appuntamento alla prossima call, per ANALOGICAMENTE vol.03
Ringrazia nuovamente per la partecipazione, e l’interesse al progetto analogico.

Redazione MAQUINI
Revisione e Cover: @ultra_veronica, MAQUINI Editorial Manager / Editor-in-Chief