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Beauty Talk: profumi di Helysol

Quella di Francesca Simurro è la storia di una ragazza tenace, realizzata nel lavoro dei suoi sogni, che rientra in terra sarda rapita dal profumo di un vento d’elicriso, e a trent’anni sceglie una nuova vita.

Passeggiando in un terreno lasciatole dai nonni, affacciato in Valle della Luna, nasce un’idea che le fa dimenticare il lavoro tanto desiderato, per coltivare un progetto più grande e personale, e rivalorizzare la terra dei suoi nonni insieme alla mamma Maria Rosa e al fratello Nicola.

Veronica: Ciao Francesca!
Sono sempre affascinata dallo scoprire quanto la tradizione cosmetica e officinale della Sardegna resista in quest’era moderna, è un piacere per noi ospitarti.

Conosciamoti meglio, sei una giovane imprenditrice, ma raccontaci un po’ della te prima dell’avventura Helysol.

Francesca: ciao Veronica e grazie ancora per la splendida opportunità di comparire nel vostro magazine.

Io in realtà sono nata a Bologna, città dove mia mamma si era trasferita per studiare matematica; proprio lì ha conosciuto più padre, anche lui fuorisede e studente di medicina. Si sono innamorati lì e lì hanno deciso di trasferirsi per lavorare, anche se ogni estate la passavo ad Aggius, dai miei nonni!

Io invece mi sono laureata in Scienze della Comunicazione, e da sempre appassionata di motori, soprattutto auto, essere stata poi selezionata da Mercedes casa madre per uno stage e poi assunta in una loro concessionaria di Modena è stato un grande orgoglio.

Dopo un paio di anni però mi sono resa conto che nonostante la passione per le auto, volevo creare qualcosa di mio e non essere più alle dipendenze di nessuno. Avevo ritmi di lavoro intensi e alla lunga poco sostenibili.

Così nasce l’idea di Helysol?

Sì, Helysol nasce in un giorno di primavera, da un’ispirazione e dalla volontà di recuperare il forte legame con la terra donatami dai miei nonni, specialmente dopo la scomparsa di nonno.
All’inizio volevo partire con un piccolo allevamento di asini di razza sarda ma ai tempi ancora non avrei potuto lasciare il lavoro da dipendente e dedicarmi totalmente a loro, abbiamo quindi pensato di coltivare una pianta, meno impegnativa degli animali.

Mentre passeggiavamo nel terreno incolto, vicino la Valle della Luna, è arrivata una folata di vento dal profumo di elicriso e da quel momento è davvero partito il sogno, diventato poi un progetto concreto.

Ci siamo messi a studiare le proprietà di questa pianta aromatica, contattando un esperto del settore.

Dall’elicriso, la linea si è poi ampliata ad altri ingredienti, che ritroviamo ugualmente nella tradizione curativa sarda, giusto?

Esatto, gli asinelli non li ho “accantonati” anzi l’amore per loro mi ha fatto approfondire le proprietà benefiche del loro latte, che si sposano benissimo  con quelle dell’elicriso; ed ecco che buona parte della linea ha questa combo di ingredienti.

Tutti i nostri prodotti sono formulati da noi, specialmente da mio papà, oncologo, in collaborazione con un laboratorio cosmetico bio. Abbiamo anche una linea per gli animali.

Proprio tuo papà ha avuto un ruolo portante in questo progetto, da medico attento ai trattamenti erboristici naturali. Ci racconti meglio?

Nei suoi anni di lavoro, mio padre si è reso conto che alle pazienti operate di tumore al seno – durante e dopo la radioterapia, come prodotto per lenire e sfiammare la parte interessata – si consigliavano trattamenti industriali, non naturali ed è da lì che è nato il primo prodotto, diventato da subito il nostro best seller della linea, Ely-Dol gel, un gel attivo nel trattamento delle dermatiti da radioterapia (in particolare della mammella) e indicato per la riduzione del dolore. In poche parole, un cortisone naturale.
Ma è un unguento che si presta a varie problematiche della pelle, soprattutto quelle che presentano rossore e prurito.

Da conoscenze e unguenti noti al popolo, a un prodotto di lusso, nella cura come nel packaging. Che direzione prende il tuo brand?

L’elicriso è una pianta aromatica nobile dalle tante proprietà benefiche e quindi non potevamo non creare un packaging di pregio, ma comunque sostenibile; i nostri flaconi sono di vetro o in pet riciclato.

L’olio essenziale è un prodotto prezioso che richiede molta materia prima, abilità e tempo per la distillazione che avviene una volta l’anno.

Per questo quando si acquista bisogna essere consapevoli del valore di questi prodotti.

Hai scommesso sulla tua idea, sulle tue radici e sul territorio. Qual è stato il tuo migliore successo, intuizione o soddisfazione con Helysol?

Il nostro miglior successo ad oggi (questo aprile compiamo due anni di attività) è avere constatato, tramite analisi chimiche, che l’olio essenziale ricavato dal nostro elicriso è il più pregiato al mondo: contiene un’altissima percentuale di acetato di nerile (52.19%), un’estere responsabile del prezioso effetto anti-age e dell’azione antinfiammatoria adatta per il trattamento di pelli asfittiche, secche e rugose.

Sogni futuri di grande imprenditoria e nuove linee, come procedono?

Prossimamente dovremmo uscire con la linea solari!
Sogniamo di portare questa nostra piccola realtà in tutto il mondo e far conoscere la potenza dell’elicriso sardo.



Ringraziamo Francesca Simurro, e tutto il team Helysol, per essere stata nostra ospite e averci generosamente offerto opportunità di testare i loro prodotti.

Trovate Helysol su Instagram!

Articolo a cura di Redazione MAQUINI / Veronica



Tutte le foto in articolo appartengono a Helysol e sono pubblicate secondo loro autorizzazione.